Home » Approfondimenti » Cara signora Leone ti scrivo..

Cara signora Leone ti scrivo..

Pubblicato su www.portadimare.it Martedì, 25 Febbraio 2014

 NARDO’ – “Gentilissima signora Leone, ho letto e condivido i contenuti della sua missiva riguardanti il PMA di Nardò, ed è proprio per questo, che nei giorni scorsi ho sollevato le mie perplessità su un bando per un biologo da assegnare a tale centro ed ho quindi chiesto chiarimenti a chi di competenza”.

 

Alla signora Patrizia Leone

(Presidente dell’Associazione Raggiungendo un sogno)

p.c. Al Presidente della Regione Puglia

Al Direttore Generale ASL di Lecce

 

Gentilissima signora Leone, ho letto e condivido i contenuti della sua missiva riguardanti il PMA di Nardò, ed è proprio per questo, che nei giorni scorsi ho sollevato le mie perplessità su un bando per un biologo da assegnare a tale centro ed ho quindi chiesto chiarimenti a chi di competenza.
Tutto ciò affinché, come da lei affermato signora Patrizia, il centro PMA di Nardò non solo rimanga aperto, ma si evolva e cresca in modo da coronare il sogno di tante coppie, facendo evitare alle stesse costosi viaggi della speranza. Se qualcuno, stimatissima Presidente, le ha fatto credere il contrario, o è in malafede o spinto da interessi particolari e personali.

Il sottoscritto infatti, vuole solo fugare ogni dubbio su un bando, che prevede che la figura del biologo del centro PMA di Nardò possa arrivare a percepire fino a 540.000 euro in tre anni.
E’ evidentissimo pertanto, che la polemica di questi giorni non riguarda sicuramente il mantenimento del PMA nella struttura di Nardò, ma il compenso da capogiro che il biologo vincitore del bando percepirà, compenso superiore a quello dello stesso Direttore Generale e di tante altre stimatissime figure professionali, medici e non che operano nella ASL di Lecce.

Uno sperpero di danaro inaccettabile ed ingiustificabile, visto che il precedente incarico fu assegnato prevedendo un tetto massimo di 38.000 euro per il biologo.
Per tutto ciò, chiedo con forza al Presidente della Regione, al Direttore Generale della ASL di Lecce, ed a tutti coloro ai quali sta a cuore il centro di Nardò, la revoca del bando in questione e l’attivazione di nuove procedure che non offendano la dignità professionale di tantissime altre figure.

 

Il Consigliere Provinciale

Giovanni Siciliano

Fonte: www.portadimare.it del 25.2.2014

« »