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Siciliano sul centro di procreazione assistita a botte di Latino

Pubblicato su www.portadimare.it Lunedì, 24 Febbraio 2014

 

NARDO’ – “La scomposta reazione sulla questione del Bando per un Biologo per il PMA di Nardò da parte del non meglio identificato direttivo dell’UDC neritino, mi lascia allibito” dice il consigliere provinciale.

 Infatti, avrei preferito rispondere ad un nome e cognome ben definito, come avviene negli articoli di chi non è abituato a nascondersi dietro altri.

In ogni caso, in maniera preliminare, rilevo nell’articolo dell’anonimo direttivo (tra l’altro composto da qualche reduce e rifugiato politico), un’offesa verso tutti i liberi cittadini che a loro detta non avrebbero diritto di parola se non ricoprendo ruoli politici.

Stiano tranquilli lor signori, che il sottoscritto da “libero cittadino” , sarà ancor più attento ed integerrimo sulle problematiche della nostra Comunità, così come ha sempre fatto anche quando non ricopriva il ruolo di Consigliere Provinciale.

Nel mio articolo non vi era traccia di attacchi personali verso nessuno se non nei contenuti del bando, peraltro rilevati prima di me, da un noto giornale nazionale quale la Repubblica in data 16 Febbraio u.s..

Oltretutto, suscita molta perplessità il passaggio dell’articolo dell’UDC in cui si evidenzia la possibilità dell’incarico ad “intuitu personae”. Cosa significa ciò? Che un incarico per un importo lordo di 540.000€ per tre anni, possa essere affidato direttamente? Se così dovesse essere, allora è opportuno ricordare un proverbio latino collegato “all’intuitu personae”: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

Per non parlare poi, dello scivolone fatto dall’UDC con riferimento alla figura del Biologo che, sempre a loro dire, non è obbligatoria per i PMA di primo livello. È evidente che, se affermano ciò, non sono a conoscenza del nuovo regolamento regionale sui PMA che dice esattamente l’opposto.

Una cosa comunque è certa: la competenza a ritirare il bando non è certo ne mia, ne del direttivo dell’UDC, ma del Direttore Generale Valdo Mellone, che sono certo, alla luce delle criticità sollevate e conoscendone la risaputa professionalità e intransigenza come persona , non esiterà a fare la cosa giusta.

Inoltre, al Direttore Generale Mellone, chiedo anche di conoscere, a fronte dei 271 interventi effettuati nel PMA di Nardò nel 2013, quante coppie hanno visto coronare il loro sogno di avere un bambino?

 

Giovanni Siciliano – Consigliere Provinciale

 

Fonte: www.portadimare.it del 24 febbraio 2014

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