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L’Udc difende Pierpaolo Losavio: severa risposta al consigliere provinciale Giovanni Siciliano

Pubblicato su www.portadimare.it Sabato, 22 Febbraio 2014

 Le esternazioni fatte dal Consigliere Provinciale Giovanni Siciliano, appaiono più un attacco politico verso esponenti della maggioranza di cui diceva far parte fino a qualche giorno fa piuttosto che un interesse istituzionale riguardo la vicenda legata al tipo di bando che la Direzione Generale della ASL di Lecce ha fatto per la convenzione ad un Biologo Embriologo come Responsabile del Laboratorio di Fecondazione Assistita dell’Ospedale di Nardò, diretto dal Dott. Antonio Luperto.

D’altronde non c’è da farsi meraviglia, considerato che la storia politica degli ultimi anni ha spesso visto lo stesso Consigliere a repentini scambi di bandiera e di casacca e questa ultima posizione sembra più il canto del cigno di chi fra qualche mese non avrà più nessun ruolo se non quello di privato cittadino.

La dimostrazione che si tratti di un attacco ad personam lo si evince dalla considerazione che molte delle figure Istituzionali Provinciali (Assessori e Consiglieri) fino ad oggi erano all’oscuro che presso il Poliambulatorio di terzo Livello di Nardò esistesse la possibilità, per le coppie infertili di afferire presso un centro pubblico di Fecondazione Assistita.

Se così non fosse, il Consigliere Provinciale:

dovrebbe conoscere l’enorme differenza che esiste tra i Centri di Primo e Secondo Livello per i trattamenti di Fecondazione Assistita;

Si dovrebbe informare su cosa prevedono le Linee Guida Nazionali e Regionali riguardo i Livelli di classificazione dei Centri di PMA in modo da rendersi conto che nei Centri di Primo Livello non è obbligatoria la figura del Biologo, tanto meno con i requisiti previsti per un Embriologo Clinico (obbligatori per centri di II Livello); e che i Centri classificati di Terzo Livello lo sono, non per il tipo di tecnica di fecondazione utilizzata, di competenza dell’Embriologo, ma per il tipo di trattamento chirurgico cui il paziente viene sottoposto, di competenza del Medico.

Altra cosa su cui il Consigliere Provinciale sarebbe opportuno si informasse è relativa ai contratti per il pubblico impiego ed i contratti che riguardano la Libera Professione, quest’ultimi legati al livello di capacità richieste al professionista e legati, come dicevano i latini, all’ ” intuitu personae”.

È opportuno, invece, ricordare che il Centro di Procreazione Assistita del Presidio Distrettuale di Terzo Livello dell’ex Ospedale di Nardò, è la sola struttura pubblica presente nell’intero Salento (Lecce, Brindisi e Taranto) e ciò grazie all’impegno profuso dal Dott. Antonio Luperto e grazie all’intuito ed alla lungimiranza della Direzione Generale e Sanitaria della Azienda Ospedaliera di Lecce che ha creduto e supportato la costanza del professionista e nello stesso tempo ha capito che questo è il modo migliore per arginare l’enorme mobilità passiva ( oltre 2 milioni di euro annui) che questo settore della sanità eroga verso le altre Regioni d’Italia, per rispondere al grande bisogno di prestazioni che questo settore richiede e, non ultimo, per venire incontro al disagio ( anche economico) che molte coppie del nostro territorio subiscono quando sono costrette a percorrere centinaia o migliaia di chilometri nella speranza di coronare il sogno di maternità e paternità e nella speranza di poter formare una famiglia.

 

IL DIRETTIVO CITTADINO UDC

 

Nardò 22 Febbraio 2014

www.portadimare.it

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