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Agopuntura nella fecondazione in vitro

La medicina tradizionale cinese (MTC) è il più antico sistema medico conosciuto. Nasce in Asia orientale più di 4000 anni fa. Nel mondo occidentale è attualmente annoverata tra le medicine alternative. La MTC nasce da concezioni filosofiche molto antiche. L’individuo è portatore di armonia all’interno di sé e la malattia si inquadra come rottura dell’equilibrio che determina l’armonia. L’energia vitale (Qi) scorre attraverso canali anatomici (meridiani) e l’intervento su tali loci può ripristinare le condizioni di equilibrio. Anche gli scambi con l’esterno (l’alimentazione, ad esempio) possono disturbare l’equilibrio dell’individuo.

Le pratiche utilizzate nella terapia della MTC comprendono l’agopuntura, la fitoterapia, la terapia dietetica e il massaggio tuinà. L’agopuntura è forse la pratica più conosciuta e applicata della MTC soprattutto nel mondo occidentale. Il suo principale scopo è quello di riequilibrare il corpo attraverso l’uso di tipi di aghi applicati nei punti di passaggio del Qi situati lungo i meridiani. L’agopuntura ha la finalità di compensare le carenze o gli eccessi energetici. In tal senso, oltre agli impieghi di tale tecnica per i vari distretti del corpo umano, in ginecologia e ostetricia è documentata l’efficacia da vari studi soprattutto effettuati negli Stati Uniti [1,2]. Diversi studi hanno suggerito che alcuni effetti dell’agopuntura sono mediati dalla secrezione dei peptidi oppioidi endogeni nel sistema nervoso centrale, in particolare le beta-endorfine. Uno studio del 1977 segnalò che l’effetto analgesico dell’agopuntura era indotto dalla produzione di beta-endorfine (peptide oppioide endogeno) [3]. Inoltre è stato dimostrato l’aumento significativo dei livelli delle beta-endorfine durante il trattamento di agopuntura che permane fino a 24 ore [4-6]. Poiché questi neuropeptidi influenzano la secrezione delle gonadotropine attraverso la loro azione sul GnRH, è logico ipotizzare che l’agopuntura possa incidere sul ciclo mestruale, sull’ovulazione, sulla fecondazione e sulla fertilità [7]. Diversi studi condotti in pazienti sottoposte a trattamenti di fecondazione in vitro hanno evidenziato gli effetti benefici dell’agopuntura a vantaggio del successo in termini di gravidanza. In particolare è stato dimostrato il meccanismo d’azione dell’agopuntura sulla riduzione dell’impedenza vascolare del flusso sanguigno nelle arterie uterine (misurato in indice di pulsatilità, PI). Questo effetto è migliorativo della ricettività endometriale [8]. Inoltre sull’apparato genitale femminile il trattamento dell’agopuntura ha riscontrato finalità benefica nel trattamento della dismenorrea, del dolore pelvico cronico, della riduzione di volume delle masse miomatose, della sindrome dell’ovaio policistico, della riduzione delle metrorragie, dell’anovularietà, dell’amenorrea, dell’iperemesi gravidica e del rivolgimento fetale. Per quanto concerne la medicina della riproduzione (PMA, procreazione medicalmente assistita) è stato documentato che anche la risposta alle stimolazioni migliora sensibilmente nelle donne che praticano agopuntura [1,2]. Gli effetti sull’apparato genitale maschile in pazienti trattati con agopuntura sono stati documentati dalla valutazione degli spermiogrammi eseguiti prima e dopo il trattamento. Si sono osservati infatti l’incremento del numero degli spermatozoi e il miglioramento della loro motilità e vitalità [9,10]. Più di recente è stato individuato un altro elemento importante a sostegno dell’efficacia dell’agopuntura nelle procedure di riproduzione assistita, ossia la riduzione dello stress emotivo percepito nelle donne che si sottopongono a trattamenti di PMA [11-14]. L’esperienza della sterilità e la serie di azioni coinvolte nella diagnosi e nel trattamento delle procedure di fecondazione in vitro sono ampiamente riconosciute essere origine dell’imprevisto stress per la maggior parte delle coppie. Più in particolare, le donne accusano l’onere maggiore indipendentemente dalla causa di infertilità all’interno della coppia. È stato quindi osservato l’aumento delle percentuali di gravidanze nelle donne in cui veniva praticata l’agopuntura riconducibile al minore stress percepito [15]. L’azione dell’agopuntura favorisce il rilascio delle endorfine e della serotonina, che hanno un effetto calmante sul corpo. Queste molecole diminuiscono i sintomi fisici di stress. In conclusione, i risultati osservati fino ad oggi sul trattamento dell’agopuntura sono sicuramente incoraggianti per il proseguimento di ulteriori studi su tale procedura, vista anche la poca invasività di tale pratica clinica.

Dott. Marcello Iacobelli

Fonte:www.fondazioneserono.org

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